
Solastalgia in movimento
Questo lavoro è il frutto di una collaborazione con Erika Webe, artista performativa, autrice, compositrice di movimento, attrice, antropologa e poetessa originaria di Buenos Aires, in Argentina. Questo cortometraggio esplora il concetto diSolastalgia, già al centro della mia ricerca fotografica e poetica.
Attraverso un dialogo interdisciplinare tra fotografia, teatro fisico, poesia e corda verticale, creiamo una performance composta da paesaggi poetici in cui il corpo umano diventa un territorio vivente, la casa emerge come il nostro ecosistema primario e la Solastalgia si dispiega come una geografia emotiva che rivela il nostro fragile legame con il mondo in cui viviamo.
Un corpo magnifico ma vulnerabile, simile a una statua proveniente da un’età dell’oro ormai svanita, incontra architetture minimaliste e oniriche, spoglie di ogni comfort, invitando il pubblico a vivere la perdita ecologica non come un concetto astratto, ma come una realtà profondamente incarnata.